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Il 28 ottobre 2026 (ora degli Stati Uniti) Google ha presentato "Gemini 4 Carbon", il suo nuovo modello di frontiera. Sul blog ufficiale, Koray Kavukcuoglu di Google DeepMind descrive Carbon come "il nostro modello più potente, con capacità all'avanguardia nella sicurezza informatica e nei compiti di lungo periodo". L'annuncio arriva a circa due settimane dalla disponibilità generale di "Gemini 4 Argon", avviata il 13 ottobre.
Non sarà però subito alla portata di tutti. Da questa settimana Google inizia a offrirlo a un gruppo ristretto di operatori della difesa informatica, mentre per sviluppatori, aziende e pubblico generale si limita a dire che arriverà "il prima possibile", senza indicare tempi.
Cosa cambia rispetto ad Argon
Secondo Google, Carbon è progettato per portare avanti in modo continuativo lavori di sviluppo software difficili e articolati in molte fasi. Internamente, l'azienda dice di aver visto il modello lavorare per giorni, senza fermarsi davanti ai vicoli ciechi, per individuare la causa di bug sfuggenti distribuiti su grandi codebase e sistemi di basso livello e correggerli.
Sulla base dei riscontri degli utenti, Google afferma di aver migliorato programmazione, lavoro agentico, compiti scientifici, sviluppo web full-stack e comprensione multimodale, che include immagini e altri formati. I numeri principali sono questi:
- Primo posto con 59 punti nella nuova versione 5.0 dell'indice complessivo (Intelligence Index) di Artificial Analysis, che confronta i modelli di IA
- Un balzo di 89 punti rispetto ad Argon su "WebDev Arena", la valutazione di sviluppo web basata su sfide dirette, arrivando a 1768 e al quarto posto
VentureBeat riporta che su Artificial Analysis v5.0 Claude Opus 5.5 ottiene 58 punti, GPT-6 Astra 57 e Argon 50. Il sito segnala però anche che in "AA-Briefcase", una valutazione separata dedicata ai compiti del lavoro intellettuale, Carbon è rimasto dietro a Kimi K3.1 Pro, a Muse Wonder di Meta e a Grok 4.7.
Le prestazioni nella difesa informatica
Il punto su cui Google insiste di più questa volta è la capacità di difesa informatica. L'azienda sostiene che il modello offre prestazioni all'avanguardia lungo tutto il ciclo della difesa: trovare le vulnerabilità, verificare se sono sfruttabili e correggerle alla radice. I risultati sui benchmark esterni diffusi da Google sono i seguenti (tutti valutati senza le misure di salvaguardia):
- "SEC-bench Pro", che misura la scoperta di vulnerabilità in software reali: 88,2%
- "ExploitGym", che verifica se una vulnerabilità è sfruttabile: 54,8%
- "CWE-bench", che valuta la scrittura di codice per correggere le vulnerabilità individuate: 71,0%
Nelle valutazioni interne, la percentuale di successo nella generazione di codice sicuro è più che raddoppiata rispetto ad Argon. Il team di Chrome ha riferito che nella generazione di patch di alta qualità Carbon ha ottenuto risultati oltre 10 volte migliori di quelli di un grande modello di frontiera di un altro laboratorio, e anche Wiz, la società di sicurezza cloud di Google, indica Carbon al primo posto nelle valutazioni dei penetration test sul web.
Va ricordato che questi numeri sono stati ottenuti senza le misure di salvaguardia. Google dice che continuerà a perfezionare le misure di salvaguardia prima del rilascio, quindi è probabile che la versione disponibile per il pubblico generale non ottenga necessariamente gli stessi risultati.
Meno trucchi e meno supposizioni infondate
Google spiega che, partendo dalle stesse misure di sicurezza a più livelli di Argon, ha addestrato Carbon con l'obiettivo di "comportarsi correttamente anche nelle situazioni difficili o sotto pressione". I principali miglioramenti indicati nel blog ufficiale sono questi:
- Scorciatoie scorrette: su Terminal-Bench 4.0 la percentuale di imbrogli riusciti è scesa allo 0,0% e quella dei tentativi allo 0,4%. Negli ambienti di sviluppo interni, gli avvisi di deviazione grave sono calati di circa l'80%
- Affermazioni non supportate: nei test interni sono scese a circa la metà rispetto ad Argon. Quando le prove non bastano, il modello inserisce delle avvertenze nel lavoro consegnato oppure elenca le attività che non ha potuto svolgere e ciò che servirebbe per completarle
- Istruzioni ambigue: invece di procedere per supposizioni, il modello controlla le fonti pertinenti e segnala le incongruenze all'utente prima di agire
- Eccessi e lavoro lasciato a metà: le azioni che vanno oltre quanto richiesto sono diminuite del 26% e le richieste rimaste incompiute del 29%
- Prompt injection: nella valutazione dell'iniezione indiretta di prompt di Gray Swan, il tasso di successo degli attacchi è stato dello 0,0% per Carbon, contro lo 0,7% di Argon
VentureBeat riferisce invece che, in una valutazione sulle conoscenze fattuali, la percentuale di risposte errate (allucinazioni) di Carbon è stata dell'11%, superiore al 4% di Argon. La percentuale complessiva di risposte corrette è salita, ma a seconda dell'uso conviene comunque verificare.
Tempi di rilascio e prezzi
Google afferma che procederà con cautela nel rilascio. L'azienda partecipa al processo volontario di valutazione dei modelli prima della pubblicazione gestito dal governo statunitense e da questa settimana inizia a offrire il modello ad alcune organizzazioni di difesa informatica. In seguito prevede di estendere gradualmente l'accesso a partner fidati attraverso il "Fairwind Program", rivolto alle organizzazioni impegnate nella difesa. Il Fairwind Program è un programma su selezione che dà la priorità a governi e operatori di infrastrutture critiche, tra gli altri, e secondo Google conta oggi più di 650 organizzazioni in tutto il mondo.
Sul fronte dei prezzi, Google ha annunciato che Carbon partirà con lo stesso prezzo di lancio di Argon: per milione di token, 2 dollari per l'input e 10 dollari per l'output, con lo sconto del 95% sul prezzo dell'input per l'input in cache. Finito il periodo di lancio, si passerà a 4 dollari per l'input e 20 dollari per l'output. Il prezzo di lancio di Argon vale fino al 30 novembre, mentre per Carbon non è stato indicato fino a quando durerà.
Non è stato ancora annunciato quando sarà disponibile nell'app Gemini, nella Gemini API o nei piani a pagamento come Google AI Pro e Ultra, né quali saranno le condizioni di offerta in Giappone.
Il punto di vista di CoAI
A sole due settimane dall'arrivo di Argon al pubblico generale, compare già un modello di livello superiore. Ma mentre Argon ha impiegato circa due settimane per passare dall'annuncio alla disponibilità generale, per Carbon non è stata indicata alcuna data per il pubblico generale. Dato che crescono anche le capacità sfruttabili per gli attacchi informatici, si può dire che Google scelga, in modo più netto che con Argon, di consegnare il modello prima a chi difende.
Per utenti comuni e sviluppatori, per ora il modello di punta utilizzabile resta Argon. I miglioramenti di Carbon nella direzione di "verificare invece di supporre" e "rispettare il perimetro richiesto" contano molto per chi vuole affidare all'IA lavori lunghi. Quando partirà la disponibilità generale, conviene provarlo sul proprio caso d'uso, controllando anche la percentuale di allucinazioni, prima di passare al nuovo modello.
Fonti
- Gemini 4 Carbon: our next frontier model (blog ufficiale di Google)
- Fairwind Program (Google DeepMind)
- Google announces Gemini 4 Carbon with 'significant gains across coding and agentic tasks' (9to5Google)
- Google unveils Gemini 4 Carbon, retaking the world's no. 1 spot on updated, harder benchmarks — but access is limited (VentureBeat)